Piccolo vocabolario tessile

Come tutti i settori tecnici, anche il mondo tessile porta dietro una terminologia specifica, molto utile quando si devono scegliere tendaggi e stoffe per la casa. La conoscenza di un vocabolario minimo del settore tessile aiuta a scegliere con professionalità la tipologia di tessuto da utilizzare, e fa meglio comprendere come approcciarsi con misurazioni e parole specifiche di trama, ordito e filati. Procediamo in ordine alfabetico:

Nel settore tessile,  l'altezza misura la distanza tra una cimossa e l'altra, ovvero la larghezza del tessuto. Il tessuto o tendaggio che non propaga la fiamma è definito antifiamma, obbligatoria nelle strutture ricettive e pubbliche. Invece di propagare le fiamme, il tessuto tende a sciogliersi e scomparire. Per l'Italia si usa una nomenclatura specifica: nel tendaggio è "classe 1";  nell'imbottito "1M". Il trattamento che rende i tessuti impermeabili ai prodotti a base di acqua e sostanze grasse è definito antimacchia.  Il barrè è un tessuto con righe o effetti in senso di trama, il termine bouclé serve a  indicare un filato fantasia, arricciato. Il bourette indica cascami di seta che danno il nome a un tessuto fantasia, misto, con superfici irregolari. Il broccato invece è un tipico ordito operato con effetti a rilievo, ottenuti con ordito o con trame differenti filate in un'unica trama. Il tessuto sottoposto a calandratura è calandrato. L'operazione consiste nel far passare il tessuto fra cilindri rotanti (calandre), che lo stirano a caldo e gli conferiscono un aspetto liscio e piatto. Se i cilindri sono incisi con particolari disegni si ottengono effetti speciali come la marezzatura, moirè e goffratura. La canapa, è la pianta dalla quale si ottiene dopo macerazione e battitura l'omonima fibra tessile, resistente e in linea con lo stile etnico. Il canneté indica un tessuto con coste sottili che corrono lungo la direzione dell'ordito.  Il chiné, di origine cinese è screziato, striato, frisato, che contiene disegni sfumati e  contorni imprecisi, ottenuto mediante la stampa del motivo sui fili di ordito, prima della tessitura. Solitamente questa tecnica viene applicata alla seta ma viene definito in questo modo qualsiasi filato che sia stato stampato in matassa colorata fantasia.

I lati di un tessuto sono definiti cimossa, costituita da fili estremi ed esterni dell'ordito. a parlante.
La più famosa fibra tessile ricavata dalla peluria dei semi delle piante del genere Gossypium, è il cotone. Il cretonne prende il nome dal suo inventore. È una tela tela  con ordito di canapa e trama di lino, prodotta anche in cotone, di peso medio, trattata sul rovescio per renderla  stampata a vivaci colori. Il damasco invece è un tessuto trattato, in tinta unita. Fabbricato con filati dello stesso colore sia in ordito che in trama, l'effetto damasco si ottiene con il rilievo di disegni lucidi su fondo opaco o viceversa per effetto di armatura. È un tessuto proveniente dalla Cina, ma la città di Damasco fu il centro da cui si diffuse in tutto l'occidente. L'etamine si presenta telato, può essere di cotone o  di fibre sintetiche. La sua caratteristica principale è la trasparenza. La fiandra, molto pregiata, proviene dall'omonimo territorio del Belgio. Può essere ordito in lino o cotone. Il filcoupe  prende il nome dal fatto che vengono tagliati i fili di slegatura. Il finissaggio è l'insieme delle operazioni di finitura  manuale del tessuto. Quando si parla di fiocco nel settore tessile significa corta. Il raion fiocco è il raion in fibracorta ovvero tagliata. Il tessuto goffrato indica un tessuto a nido d'ape che presenta effetti a rilievo alternati ad incavi formanti disegni geometrici.  Il jacquard indica un meccanismo a cartoni perforati, applicato a telai per comandare il movimento dei singoli fili di ordito. Grazie alla lavorazione jacquard si ottengono intrecci e disegni molto complessi. Il lampasso è un tessuto di seta, originario della Cina, a grandi disegni colorati su fondo cupo. Il lino una fibra vegetale estratta dallo stelo del tiglio o della pianta omonima mediante macerazione.

Il Limit Oxigen Index, è un indice tecnico che indica il limite minimo di ossigeno nell'aria necessario per la combustione. La lunghezza nel mondo tessile misura la pezza nel senso dell'ordito. Il pregiato cotone di origine egiziana è il makò. La mano di un tessuto indica sensazioni tattili di un tessuto, come la sensazione di calore, compattezza, morbidezza e scorrevolezza che il tessuto o il filato danno toccandoli. Il  tessuto leggero, trasparente come un velo ma molto robustoè definito marquisette. Martindale indica la resistenza del tessuto all'abrasione . Si calcola con una speciale macchina rotante che testa lo sfregamento necessario per la rottura del tessuto: si misura in giri. Il tessuto leggero, morbido e quasi trasparente, di seta, cotone o lana, fabbricato in origine a Mossul, in Iraq si chiama mussola. L'insieme di fili, ritorti e resistenti rispetto la trama è definito ordito e dà la lunghezza della stoffa. Il panama è un intreccio di ordito e trama derivato dalla tela per ampliamento, si costituisce raddoppiando o aumentando in pari numero i fili di ordito e quelli di trama. Un tessuto di cotone di colore bianco o comunque chiaro, con una superficie ad incavi e rilievi si chiama piquet.

Il rapporto di armatura, indica il numero di fili e di trame necessario per formare il tessuto. Il rapporto di disegno invece misura un disegno competo e quante volte si ripete in larghezza ed altezza in un tessuto. Il raso è un'armatura fondamentale che può essere realizzata con diverse fibre naturali e sintetiche, può essere chiamato anche satino. Un tessuto sanforizzato è ottenuto con procedimento con cui il tessuto di cotone viene trattato al sanfor: itessuti sanforizzati non dovrebbero dare ritiri superiori al 12%. 

La seta, fibra tessile naturale prodotta dal baco da seta è pregiata ed elegante. Il tessuto operato per abbigliamento o arredamento spolinato è venduto in una vasta gamma di colori, realizzati con trame molto grosse inserite nel tessuto tramite spolette.

La taffetà è un tessuto di peso medio, su armatura tela, caratterizzato da una struttura quasi rigida. Solitamente è costituito da fibre di seta.

Il titolo è numero del rapporto fra la lunghezza e il peso di un filato. Con il termine trama si indicano i fili che corrono perpendicolarmente a quelli dell'ordito e formano l'altezza della stoffa.

La viscosa si ottiene dalla cellulosa, dopo specifici trattamenti chimici con solfuro di carbonio e soda caustica grazie a cui si ricava la fibra artificiale nota come raion-viscosa, utilizzata nell'arredo e nell'abbigliamento.